I principi guida per un progetto sul paesaggio

 

Conoscenza

Una corretta pianificazione del territorio passa da un’attenta analisi dei caratteri storici e di memoria condivisa che contraddistinguono e rendono unico il paesaggio.

Anche nelle più recenti normative la ricerca scientifica e l’analisi storica assumono un ruolo preminente nell’individuazione delle linee guida per il governo del territorio. Intendendo la pianificazione come sistema di relazioni tra le varie componenti paesaggistiche, è necessario, per decisioni consapevoli, sapere cosa conservare e quindi conoscere in maniera seria e approfondita il patrimonio.

Il paesaggio non è un contenitore di beni culturali ma un sistema dinamico che collega i singoli beni diventando esso stesso un bene culturale di portata generale. Ogni elemento che caratterizza il sistema a sua volta va compreso nell’ambiente in cui è collocato, essendo inserito in una rete territoriale più ampia, dove le peculiarità di un singolo ambito territoriale si armonizzano con quelle circostanti.

 

 

Tutela

La Convenzione Europea si riferisce alla tutela del territorio come impegno che non deve essere riservata alle sole zone di eccezionale interesse ma estesa al paesaggio della vita quotidiana in un’ottica di valorizzazione diffusa.

Allo stesso tempo le direttive regionali, che si attuano secondo le indicazioni dei nuovi PIT, si propongono di implementare la disciplina paesaggistica nell’ottica del territorio concepito come patrimonio culturale collettivo, sintesi tra passato e presente. Sono pertanto necessari strumenti di pianificazione molteplici ed integrati, che si avvalgano di competenze multidisciplinari da correlare in prospettive strategiche comuni per il governo del territorio. Questi strumenti devono essere finalizzati non solo alla tutela e alla conservazione, ma anche alla trasformazione controllata del paesaggio.

 

 

Valorizzazione

I monumenti noti sono poli di attrazione da cui partire per una riscoperta del contesto ambientale. Il paesaggio si trasforma in un museo diffuso dove attuare politiche di promozione culturale su operatori e cittadini.

Conoscenza e tutela portano alla valorizzazione, anche a carattere economico, di un territorio: ad esempio le eccellenze e le tipicità agricole assumono una qualificazione maggiore se inserite in un’accertata tradizione storica di lungo periodo. Le vocazioni produttive di un territorio affondano le proprie radici in un passato che è possibile leggere e comprendere soltanto a conclusione di un accurato lavoro di analisi.

Può essere questa la via per uno sfruttamento economico sostenibile (ed eco-compatibile) del territorio.

La European charter for sustainable tourism in protected areas mostra un’attenzione particolare ai valori storici stratificatisi nel territorio e propone strategie di sviluppo turistico che tengano conto “di una preventiva valutazione del patrimonio naturale storico e culturale”. Analogamente la Québec declaration on ecotourism propone la conoscenza dei siti e della loro storia come premessa indispensabile per progettare itinerari di visita in grado di valorizzare le culture autoctone.

Una delle risorse può essere quella del turismo culturale qualificando la domanda turistica e orientandola verso modelli di utilizzo più attenti alle realtà locali.

 

 

Divulgazione

La Convenzione Europea sul Paesaggio promuove inoltre lo studio del paesaggio a livello scolastico ed universitario con metodologie multidisciplinari.

Studio e ricerca devono associarsi necessariamente alla divulgazione, destinata sia ad un pubblico specialistico di addetti ai lavori (storici, paesaggisti, pianificatori e amministratori locali) ma anche agli appassionati o ai semplici cittadini che quotidianamente vivono in un determinato territorio, e che devono essere consapevoli del passato, della stratificazione degli eventi e delle trasformazioni attraversate dal luogo, ed essere in grado di interagire in maniera consapevole con il paesaggio che li circonda.

La scuola e l’educazione permanente degli adulti non sono gli spettatori di questa narrazione storica, ma anche il mondo economico e degli operatori turistici possono trarre utili nozioni da un progetto sul paesaggio. È quindi fondamentale che lo studio e l’analisi dei dati si caratterizzino per un continuo rapporto con il mondo della ricerca e con la società locale.