Giuliano Pinto

Giuliano Pinto

Professore di Storia medievale, Università di Firenze. Nato a Firenze nel 1943, è professore ordinario di Storia medievale a partire dal 1986, prima nell'Università di Siena, poi dal 1989 a Firenze. Qui è stato Direttore del Dipartimento di Storia negli anni 1992-1995, responsabile di una rete Erasmus con varie università, tra cui Marburg, Ginevra e Paris IV Sorbonne. Rappresentante dell’Area umanistica nel Senato Accademico negli anni 2001-2004, è membro dal 1990 del Collegio dei docenti del Dottorato in Storia medievale, dal 2006 al 2009 coordinatore del medesimo Dottorato, dal 2007 Direttore della Scuola di dottorato in Storia. Ha diretto tra il 1996 e il 2005 gruppi di ricerca nazionali, finanziati dal Ministero dell’Università, in qualità di coordinatore nazionale. E' autore di vari volumi (il primo è del 1977: "Il Libro del Biadaiolo. Carestie e annona a Firenze dalla metà del '200 al 1348, Firenze, Olschki; l'ultimo del 2002: "Campagne e paesaggi toscani del Medioevo, Firenze, Nardini), nonché di numerosi saggi e di alcune edizioni di fonti. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia economica e sociale del basso Medioevo studiata sia nella sua dimensione urbana (stratificazione sociale, produzioni, rapporti di lavoro, livelli di vita, attività assistenziali, ecc.), che in rapporto all'evoluzione delle campagne (storia della proprietà fondiaria, del paesaggio agrario, delle forme di conduzione, ecc.). Ha tenuto corsi e seminari all'Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi, nelle Università di Paris I (Sorbonne), Paris IV (Sorbonne), Barcellona, Braga, Ginevra, Valencia. E' direttore dell' "Archivio storico italiano" la più antica rivista storica italiana. è Presidente (dal 2007) della Deputazione di storia patria per la Toscana e direttore (dal 1997) dell’“Archivio storico italiano” (la più antica rivista storica che si stampi in Italia). E’ membro inoltre del comitato scientifico della Fondazione centro studi sulla civiltà del tardo medioevo di San Miniato, del Centro di documentazione per la storia della sanità fiorentina, del Centro internazionale per studio degli insediamenti medievali di Cherasco, del Centro di Studi sulla civiltà comunale dell’Università di Firenze, del Centro di studi per la storia delle campagne e del lavoro contadino di Montalcino, del Centro di studi medievali “Cecco d'Ascoli” di Ascoli Piceno, del Centro “Encuentros internacionales del Medievo” di Najera (Spagna).